Beppe Grillo segretario del Partito Democratico. E’ un’idea seria? Luglio 15, 2009
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Inizialmente l’idea di Grillo segretario del PD mi pareva folle. Mi domandavo:
“Ma come può candidarsi con il PD lo stesso Beppe Grillo, che, dal giorno della nascita del PD sputa fiele sul partito che chiama spregiativamente PD meno L ed accusa di molteplici malefatte?”
Però ci sto ripensando… Questo sondaggio sul Sole24Ore è illuminante, nonostante i miei molteplici infruttuosi tentativi di truccarlo a sfavore di Grillo.
In effetti, in un paese civile perché governabile, il dibattito interno ai partiti deve essere aspro, ma democratico. Grillo candidato alla segreteria porterebbe all’interno dei DS con grande forza temi importanti cari a Beppe come:
- Il costo della politica
- La moralità dei politici
- Il rinnovamento della classe politica
- La difesa dei deboli veri, ovvero i giovani lavoratori esclusi da categorie, corporazioni e sindacati.
- I temi ambientali
Tutto ciò sarebbe importantissimo per l’opposizione e per l’Italia.
Sui referendum Grillo fa il Ponzio Pilato Giugno 20, 2009
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Sui Referendum Beppe Grillo si sta superando.
Sul Suo Blog non ne parla mai… Li oscura. Oggi Grillo affronta il solito tema delle scorie e finge di non sapere che domani tutti gli elettori italiani saranno chiamati alle urne.
Grillo non ha mai scritto un solo post su questi referendum, peggio della RAI, che, per non disturbare la Lega, ha parlato talmente poco da non invitare a nessuna trasmissione politica esponenti del comitato promotore.
Però il mese scorso, in un’intervista cui rispondeva malvolentieri e con reticenza, accusava il governo di aver sabotato il Referendum :
“sanno benissimo che è una manovra per non raggiungere il quorum”
Davvero incredibile:
Beppe Grillo capisce che c’è una manovra per uccidere il referendum, però lascia che i referendum siano uccisi, semplicemente perché n0n li ha proposti lui.
Su Youtube c’è uno splendido barlume di lucidità di uno dei Grillini che, vedendo il video, si accorge di come il suo profeta prende in giro lui e gli altri adepti:
“
“Premesso che sono un grillino mi chiedo che cazzo di affermazione mai sia: non vado a votere perche hanno spostato il referendum per non far raggiungere il quorum.”
3 motivi per i quali Grillo ha di nuovo ragione sulla terrificante situazione economica italiana Maggio 22, 2009
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L’ allarme lanciato da Grillo sulla situazione finanziaria italiana rischia di essere, come quello sulla situazione finanziaria Parmalat prima del crack: drammaticamente premonitore.
Grillo parla di “Tempesta Perfetta”. Purtroppo temo che Beppe abbia ragione. Grillo non capisce molto di Economia. Usa numeri ad effetto per impressionare i lettori invece di utilizzare i numeri giusti ma Beppe ha un’intuito straordianrio. Analizzando i dati seri si vedono le 3 ragioni per le quali la situazione italiana si presenta come drammatica:
Goodbye Walter Veltroni! Febbraio 19, 2009
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L’unico politico italiano con una visione ed un progetto di modernizzazione è stato oggi sconfitto dai soliti vecchi boiardi di partito.
Walter Veltroni era stato scelto dalla base del suo partito con più di 3 milioni di preferenze. Ora è stato cacciato da gente come D’Alema che in vita sua si è occupato principalmente di contare tessere, mediare tra correnti e smentire se stesso.
La forza della Democrazia e la prepotenza di Grillo Novembre 6, 2008
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Le Democrazie hanno vinto le due Guerre Mondiali e la Guerra Fredda. Questa credo sia una discreta dimostrazione della loro forza. Dal mio punto di vista ciò è un bene. Sono piuttosto contento di non essere schiavo di un Hitler o di uno Stalin.
Le Democrazia italiana purtroppo è stata sempre piuttosto debole. Di questa debolezza hanno sempre approfittato i prepotenti. I risultati sono stati tragici quando il prepotente di turno si chiamava Mussolini. Ancora oggi approfittano molti della debolezza della nostra Democrazia. In primo luogo, con esiti disastrosi, ne approfittano le mafie. Poi ne approfittano, con esiti meno drammatici, piccoli gruppi o corporazioni che impongono la propria volontà minoritaria allo Stato Democratico, contro la legalità.
Tra questi piccoli gruppi troviamo:
- coloro che non vogliono pagare le tasse,
- coloro che difendono la propria corporazione dalla concorrenza di giovani desiderosi di lavorare,
- coloro che occupano per anni edifici di proprietà altrui o pubblica,
- coloro che, ogni Domenica, con la scusa di una partita di calcio, sequestrano spazi pubblici per renderli zone ad illegalità consentita
- ed anche coloro che, illegalmente, pretendono di bloccare lavori pubblici o trasporti di spazzatura.
Contrariamente a quanto scrive oggi Beppe Grillo il fatto che il Governo in carica faccia rispettare la legge è positivo di per se stesso. Il rispetto della legalità ed il diritto di un governo legittimamente eletto di governare sono ancora più importanti dei risultati positivi concreti derivanti dall’esercizio di tale diritto. Risultati:
- già ottenuti con la rimozione della spazzatura dalle strade di Napoli,
- che saranno ottenuti con il collegamento dell’Italia al sistema ferroviario Europeo ad alta velocità: ciò porterà miglioramenti economici ed anche ambientali, visto che il trasporto su ferro è di gran lunga il meno inquinante.
Beppe Grillo vuole chiudere il Parlamento Ottobre 30, 2008
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Incredibile ma vero. Beppe Grillo vuole chiudere il Parlamento italiano, reo di aver approvato un decreto a cui Beppe Grillo era contrario.
Chissà cose ne farebbe di Montecitorio e Palazzo Madama. Magari un bel teatro per i suoi spettacoli da 30 Euro
L’ultimo populista cui era venuta la stessa brillante idea voleva trasformarlo in un bivacco per i suoi manipoli.
Repubblica e Beppe Grillo: polemiche vetero-comuniste Luglio 28, 2008
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Giannini e Scalfari accusano Grillo di “subcultura”, “qualunquismo” e “pressappochismo” per aver messo in dubbio la salute (mentale?) del Presidente della Repubblica nel Post: Steve Jobs e Giorgio Napolitano
Naturalmente Scalfari e Giannini dimenticano i “bei tempi” in cui la Repubblica faceva esattamente la stessa operazione contro l’allora presidente Francesco Cossiga.
La polemica tra Repubblica e Grillo pare scritta secondo categorie dialettiche vetero-comuniste:
- Sia Repubblica (a suo tempo contro Cossiga) che Grillo (oggi contro Napolitano) utilizzano l’antico metodo sovietico di far passare per pazzo chiunque abbia idee diverse. Per i sovietici chi non era allineato all’ortodossia comunista era pazzo e quindi finiva internato nei manicomi criminali di Stato.
- Per Repubblica chi, come Grillo, attacca un presidente espressione del partito egemone della Sinistra deve essere essere perseguito per “Vilipendio”. Chi invece attaccava un presidente democristiano con argomenti simili faceva bene.
- Beppe ricorda con nostalgia il passato di Giorgio Napolitano. Forse Grillo si riferisce a quel passato in cui Giorgio Napolitano applaudiva tempestivamente l’Unione Sovietica per aver schiacciato nel sangue la rivolta di Budapest del 1956?
Risposta a Nadia, Luglio 10, 2008
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Cara Nadia,
Beppe ha pubblicato la tua richiesta di aiuto, ma non ti ha risposto.
Grillo ha blaterato soliti slogan sul lodo Alfano e sulla banda dei quattro, che non c’entrano molto con i nostri problemi di giovani genitori; poi ha detto: “Forza Nadia, vincerai tu, vinceremo noi!”. Invece quello che succederà e che lui andrà avanti con la sua vita di multimilionario (in Euro), mentre noi ogni giorno dovremo lottare per i nostri figli in un paese comandato da anziani egoisti. Anziani egoisti che preferiscono farsi pagare da noi la pensione cinque anni prima dei loro coetanei Europei, piuttosto che destinare risorse a quegli asili che consentirebbero a noi di lavorare per pagare le loro stesse pensioni!
Purtroppo Nadia, l’Italia è un pase di anziani, comandato da anziani, che destina risorse soprattutto agli anziani.
Nadia, i nostri bambini non votano, perciò gli asili sono l’ultima delle priorità dei politici. Per colpa di uno stato elefantiaco ed avido, per colpa di una classe politica populista che deve elargire denaro pubblico a chi fa parte dei gruppi d’interesse formati milioni di amici di amici, in Italia c’è una pressione fiscale enorme che blocca ogni sviluppo.
Nadia, la coperta è corta. Hanno deciso che chi deve rimanere al freddo sono i più piccoli. Qundo il governo Prodi, unico nel mondo occidentale, ha deciso di abbassare l’età pensionabile ad disotto di tutti gli altri paesi Europei, l’Antigrillo ha gridato di dolore rilevando che in Italia ci sono gli sgravi fiscali per figli a carico più bassi d’Europa. Invece il populista Grillo non ha fiatato. Altrimenti avrebbe scontentato qualche anziano Grillino che riteneva suo diritto andare in pensione 5 anni prima dei suoi coetanei europei. Il populista Grillo vuole accontentare tutti. Tanto a parole cosa costa?
Da dove vengono le risorse? A Grillo non importa.
Gli stipendi sono bassi? Grillo dice: “Alziamoli!” Da dove prendiamo i soldi? Non è un problema di Grillo!
L’innovatore Veltroni massacrato dai reazionari Grillo, Travaglio, Berlusconi, Di Pietro, Girotondini e Sinistra Extraparlamentare Luglio 8, 2008
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Berlusconi, Ecologia, Italiani, Politici, Prodi, Travaglio, Veltroni, antipolitica, economia, partiti.36 comments
Povero Veltroni. In Italia, paese immobile, tutti si lamentano di tutto ma nessuno vuole cambiare nulla. Chi, come Veltroni, cerca di modernizzare il paese da fastidio a tutti ed ha il destino segnato.
La solita esternazione di Travaglio, pubblicata ieri da Grillo, è un capolavoro di ritorno al passato:
- Si torna agli anni ‘70, quando l’avversario politico era necessariamente “Fascista”.
- Si spera di tornare al ‘94 quando il primo governo Berlusconi cadde, ad opera della Presidenza della Repubblica e della Lega, sotto i colpi del PM Di Pietro che recapitava in pieno G8 un avviso di garanzia che ha innescato un processo concluso con piena assoluzione. Putroppo Napolitano non collabora e Bossi non fa fregare di nuovo.
- Si spera di ricrostruire una fallita alternativa a Berlusconi basata solo sull’Antiberlosconismo e composta dagli stessi vetero-comunisti, ex PDS, Verdi e Cattolici di Sinistra che non sono d’accordo tra loro su nulla.
- Si cerca di far credere che la colpa per la sconfitta alle ultime elezioni non sia del più impopolare governo che l’Italia abbia mai avuto, ma del povero Veltroni che ha potuto solo limitare i danni creati da Prodi, Pecoraro Scanio Mastella e compagnia.




