Scacco matto a Beppe Grillo che si rifugia nell’astensione Gennaio 22, 2008
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Blog, Giornali, Italiani, Politici, Prodi, antipolitica, partiti.Tags: amministrative, civiche, crisi, elezioni, governo, legge elettorale, politiche
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Uno degli effetti collaterali di questa probabile (mai sottovalutare la forza del mastice con cui Prodi è attaccato alla poltrona) crisi riguarda lo scacco matto alla strategia di Grillo.
Uno dei cardini della predicazione di Beppe Grillo era la partecipazione dei cittadini. Come è possibile che, nel Post di oggi, Beppe Grillo inviti esplicitamente a disertare le urne?
Scrive Grillo: “Il ritorno al voto con la legge elettorale porcata è un insulto agli italiani. Votare in questo caso non avrà alcun senso. Si votino da soli.”
Ma come, il Grillo che diceva ai cittadini di partecipare alla vita pubblica, oggi fa marcia indietro ed invita all’astensione.
Cosa è successo?
E’ difficile capire la strategia di Beppe Grillo, ma vale la pena di fare un tentativo.
Visto il successo del Blog su Internet, Grillo ha deciso di sbarcare nella “Real Life” con il V Day, che è stato un trionfo. Il secondo V Day (contro i Media) del 25 Aprile doveva essere la consacrazione, ma rischia di finire in piena campagna elettorale, costringendo Grillo a schierarsi o ad essere irrilevante.
La strategia di Grillo prevedeva, dopo il VDay bis, la formazione di liste civiche con “Bollino Grillo” per le elezioni amministrative. L’abbozzo di idea di liste civiche con bollino delienato finora non funziona e deve essere ripensato. Grillo stesso ha dimostrato di capirlo accantonando completamente l’argomento, nonostante l’imminenza delle elezioni amministrative di Primavera.
Grillo ha bisogno di tempo.
Le elezioni politiche dietro l’angolo renderanno in ogni caso le amministrative marginali e distoglieranno l’attenzione da Beppe Grillo. Gli Italiani dovranno decidere chi governerà il paese e non avranno molto tempo per occuparsi delle Grillate.
Grillo è con le spalle al muro. L’Italia si dividerà in due e Grillo, non potendo perdere il suo patrimonio di seguaci antipolitici, deve optare per una terza via. Cosa rimane?
L’astensione! Dire a tutti di non andare a votare.
Ma non funzionerà, per un piccolo problema messo in evidenza molte volte in questo Blog: Grillo è di sinistra e come lui lo sono gran parte dei suoi seguaci. Se i seguaci di Grillo sono in gran parte di sinistra e se costoro non andranno a votare, si regalerà la vittoria alla Destra, cosa che Grillo non vuole.
La verità è che Grillo aveva bisogno del Governo Prodi, esattamente come l’Antigrillo ha bisogno di Grillo:
Senza ha poca ragione di esistere!