La stampa tradizionale, internet e il Grillo-pensiero – 1/4 Giugno 15, 2008
Posted by denpulsante in Beppe Grillo, Blog, Giornali, internet.Tags: Corriere Della Sera, Informazione, internet, stampa
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Secondo il Grillo-pensiero:
- La stampa tradizionale è controllata dai potenti (banche, politici, industrie, ecc..).
- Quindi tutte le informazioni che provengono dalla stampa tradizionale sono da considerare inattendibili.
- La gente che si informa su internet riceve informazioni affidabili perchè non subisce la stampa tradizionale.
- Internet siamo noi e una volta che tutti useranno internet il mondo sarà libero e democratico.
Questo è il primo di 4 post in cui vi invito a discutere di questi pilastri del Grillo-pensiero.
Una gravissima dimenticanza, un’inspiegabile omissione. Giugno 3, 2008
Posted by denpulsante in Blog, Giornali, Italiani, Politici, internet.Tags: Blog, Informazione, internet, Libertà, net neutrality, stampa
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In ogni luogo di internet si discute di net neutrality, il tema più scottante degli ultimi due anni.
Il problema si riassume così: la neutralità della rete consiste nel fatto che ogni punto della rete è raggiungibile in egual modo e questo garantisce agli utenti la libertà di scelta , nonchè la libertà di espressione.
Se venisse violata la neutralità della rete lo scenario più inquietante a cui potremmo assistere nei prossimi anni sarebbe quello di un internet molto simile alla televisione, dove il contenuto è scelto dai provider, dove il sito di una grossa azienda avrebbe un canale televisivo ad altissima definizione, mentre io con il mio sitarello sconosciuto avrei dei problemi persino a caricare un’immagine. La scenario più inquietante è quello della morte di internet così come la intendiamo oggi.
Volano le parole grosse del Grillo multimilionario Aprile 24, 2008
Posted by antibeppegrillo in Beppe Grillo, Giornali, Italiani, Politici, antipolitica.Tags: fascismoi, Informazione, televisione, TV, V day
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Oggi il Grillo multimilionario perde del tutto il senso della misura ed affronta temi più grandi di lui, sparando boiate che non saprei se definire ridicole o pericolose. Vediamole in “ordine di comparizione”.
- “Il V2 day è la continuazione della Liberazione”: davvero Grillo ha perso il senso della misura. L’Italia liberata dall Nazifascismo paragonata a tre referendum, magari anche giusti, ma che lasceranno il tempo che trovano, ammesso e non concesso che non finiscano sotto il quorum come tanti eccellenti predecessori. L’80% degli italiani si sono recati a votare alle elezioni politiche nonostante il suo ridicolo martellamento di Grillo sul Blog “Il non voto utile è il solo utile“. Come farà Grillo a convincere il 50% ad andare alle urne per i suoi referendum?
- “L’Italia va liberata di nuovo, è una ex democrazia.” Manderei Grillo in Tibet o in Birmania a vedere come si protesta bene in un paese dove non c’è. E’ pericoloso negare l’esistenza di una democrazia. Se si nega l’esistenza della democrazia, si spingono i cittadini a non difenderla, lasciando spazio libero a qualche dittatore. In tal caso Beppe Grillo si sposterebbe con i suoi milioni di Euro, ma noi rimeremmo qui, senza libertà.
- “Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio grazie al controllo di tre televisioni e del gruppo Mondadori”. Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio grazie agli italiani che lo hanno votato ed anche un po’ grazie a quelli come Beppe Grillo, che avrebbero votato per altri, man hanno preferito l’astensionismo.
- Il tanto rivoluzionario referendum per togliere almeno una una rete a Berlusconi c’è già stato nel 1995. Gli italiani in quel caso hanno votato no.
- Il nuovo fascismo è il controllo dell’informazione. Evidentemente Grillo non ha idea di cosa sia stato il Fascismo, anche se Beppe ha qualcosina in comune con il Fascismo: il disprezzo per il Parlamento. Il Blog di Grillo, così come questo Blog, non sarebbero possibili in un paese dittatoriale. Mio nonno fu arrestato, imprigionato, confinato e sottoposto ad una fucilazione simulata con pallottole a salve per avere espresso idee antifasciste. La nostra democrazia è imperfetta, piena di guai, migliorabile, ma è meglio di qualsiasi dittatura fascista, comunista o populista che sia.
